VII-IV a.C.
I primi ritrovamenti archeologici in questa collina risalgono agli albori della civiltà italica.
Il popolo etrusco vi pose piede circa 2500 anni fa.
1072-1089
Sono le date delle prime documentazioni scritte, giunte a noi grazie all'alacre lavoro dei frati domenicani. Linari, dopo essere stato probabilmente un fortilizio, viene assegnato ad una compagnia di suore novizie.
XII Secolo
Vi sosta il Papa senese Alessandro III. Trovandosi sulla strada tra Siena (da cui dista 8 km) e Roma, Linari e il vicino borgo Barontoli erano i luoghi naturalmente predisposti ad accogliere gli stranieri viandanti.
1233
Linari è sede di un episodio strategico nell'aspro scontro tra Papa Gregorio IX e l'imperatore Federico II.
In quest'anno, Angelico Solafica (banchiere senese e nonno di Cecco Angiolieri)
si incontra in questi edifici con il messaggero del Papa
per ricevere la decima Papale, pagamento della guerra contro l'imperatore.
XV secolo
Nobili famiglie come i Bolgherini e i Bandini-Piccolomini ne fanno la loro residenza.
XVI secolo
Viene dipinta una pala d'altare (ora perduta, come molte delle antiche decorazioni)
da Giovanni Antonio Bazzi (detto il Sodoma)
e interviene sulla struttura l'architetto Baldassarre Peruzzi, che ha ridato vita alla villa.
La sua firma è visibile negli ariosi loggiati e nel cotto color Terra di Siena.
1735 circa
Linari cambia trasformandosi in nobile residenza e dimora di campagna.
XIX secolo
Vengono aggiunti alla dimora i fabbricati che trasformano la pianta dalla vecchia forma a L alla odierna U.
dal 1975 ad oggi
Dal 1975, e per dieci anni, Enzo Bianciardi compie importanti interventi di risanamento,
consolidamento e restauro conservativo a tutta la dimora storica.
Il figlio Bruno, attuale proprietario, insieme alla moglie Dorota,
ha recentemente trasformato un'ala della villa Gentilizia in area dedicata al benessere e al relax.





